Video-intervista a Rosalia Misseri (TOSCA)

 

Quanto ti senti vicina alla personalità di Tosca, quanto c'è di Tosca, quanto c'è di Rosalia?

Ma innanzitutto, vorrei fare una piccola premessa, perchè mi ritengo fortunata ad interpretare questo ruolo che a differenza delle altre donne di Puccini, le altre protagoniste che erano un pò sciupatine, un pò malaticce, chi malata di Tisi insomma e quant’altro. Tosca è una donna che, ahimè si suicida ma che era in ottima salute. Credo che lui abbia già, ai tempi, scelto di dare un carettere forte, determinato e per questo, secondo me, molto attuale. Quindi, io non ho fatto altro che portare questa forma di carattere che è quello dei giorni nostri, quindi l'attualità, la determinazione e l'intraprendenza, cose che caratterizzano la donna di oggi. Mi sento molto vicina a Tosca. Mi rappresenta in tutto e per tutto, ma non solo, Tosca era anche una donna di grande fede, una donna di grandi valori e credente molto in Dio e questo mi accomuna particolarmente, vista la mia grande fede in Dio sin da quando sono nata.

Tu hai parlato della grande modernità del personaggio, Tosca è senz'altro una donna passionale, emancipata, che arriva perfino ad uccidere ma al di là delle esagerazioni, tu pensi che sia ancora possibile per i giovani, gli uomini, del nostro secolo, un tale slancio di emozioni, come era nell'ottocento?

Secondo me oggi è diventato più difficile. E' facile riscontrare un pò più di superficialità, si crede un pò di meno ai sentimenti, si investe di meno, si rischia di meno, forse per paura magari. Nell'ottocento era differente, ci si credeva di più, si investiva di più sui sentimenti, sull'amore. Io mi sento di essere una persona, una sorta di eccezione, nel senso che sono nata e cresciuta in un piccolo paese della Sicilia, quindi sono sanguigna, passionale, sono cresciuta con grandi valori e sono una ragazza che crede fermamente nell'amore, che ha grande fede. Io credo che la vita può regale tutto quanto ad ognuno, sta a noi cercare di sviluppare ogni punto e trarre il meglio di tutto quello che la vita può offrire.

Parliamo dello spettacolo di ieri sera, che è andato benissimo, è stata una grandissima prova di tutti gli attori. Ma quanto è stato difficle cantare con un'orchestra per te, dal vivo?

Allora, innanzitutto, dall'ultima di Tosca sono passati 5 anni e devo dire che c'era grande fermento. La prova generale non è stata il massimo, non abbiamo avuto la possibilità di fare moltisime prove. Ciò che più ci preoccupava di più era tutto il lato tecnico, le luci, gli ascensori, tutto quello che succede un pò in scena di tecnico, però alla fine... Siamo un grandissimo team, grandi professionisti, come i macchinisti, il trucco e parrucco, una produzione grossissima che è quella di David Zard, dove alla fine non si sa perchè, così come per fato, tutto alla fine ha funzionato a meraviglia. L'orchestra sicuramente ha arricchito enormente l'opera e l'ha riportata alla tradizione. Per noi è stato un privilegio, non solo cantare con l'orchestra ma poterlo fare da uno scenario incredibile come questo di Torre del Lago, la casa di Puccini. Un debutto che diventa la rinascita di Tosca, una nuova Tosca, che parte proprio da Torre del Lago sperando portarla dovunque.
Dalla e Zard, hanno parlato spesso, in questi giorni della rinascita dell'opera moderna, italiana e contrapposta per certi versi al musical anglosassone. Dalla dice: " Così come nei teatri si sono cominciate ad usare le lampadine una volta scoperta l'elettricità, allo stesso modo noi oggi possiamo utilizzare strumenti e tecnologie diverse, pur rimanedo nel solco di una certa tradizione, del melodramma italiano. Pensi sia possibile questo?
Ma secondo me è possibilissimo! Noi viviamo nell'era del 2000, quindi ognuno di noi deve portare il linguaggio attuale anche perchè questo attira e attrae molto i giovani che magari hanno difficoltà ad andare a vedere l'opera in teatro, perchè è classica e quindi rappresenta un mondo un pò di nicchia. La rivisitazione di Tosca in chiave di lettura moderna, riesce a raccontare non solo il melodramma come lo si fa ai giorni nostri, ma appunto serve anche ad attirare il pubblico più giovane, cercando di far conoscere la nostra storia con il nostro linguaggio attuale. Noi veniamo riconosciuti nel mondo per il melodramma, quindi è giusto che Tosca venga anche rappresentata in un linguaggio più giovane, più popolare, di modo che tutti abbiano la possibilità di conoscerla.
 

Notre Dame De Paris

È l'anno 1482.
Siamo alla fine del mondo gotico. Un secolo nuovo albeggia, e il Rinascimento mette in discussione le certezze dell'uomo del Medioevo. La scienza e la tecnica compiono passi da gigante, mentre persino la fortezza della Chiesa vacilla sotto i colpi di Lutero.
E attorno alla cattedrale di Nôtre-Dame a Parigi si intrecciano vita e passione, odio e morte, gelosia e amori impossibili...

leggi

Pia Perdutamente Tua

"Deh, quando tu sarai tornato al mondo,

e riposato de la lunga via",
seguitò 'l terzo spirito al secondo,

"Ricorditi di me, che son la Pia;
Siena mi fé, disfecemi Maremma:
salsi colui che 'nnanellata pria

disposando m'avea con la sua gemma".

leggi

Zard Media Group

Dall’esperienza pluriennale di David Zard nel campo dei grandi eventi culturali e spettacoli musicali dal vivo, nasce Zard Media Group.leggi
Home Lo Spettacolo Gallery Video Video Rosalia Misseri